Che cos’è la crittografia post-quantistica?
Sono algoritmi crittografici progettati per proteggere dati e comunicazioni dagli attacchi dei computer quantistici. Funzionano sui dispositivi convenzionali.
Scopri come gli algoritmi post-quantistici sono progettati per proteggere i dati dagli attacchi dei futuri computer quantistici.
La crittografia post-quantistica comprende algoritmi che funzionano sui computer convenzionali e sono progettati per resistere agli attacchi dei computer quantistici. È diversa dalla crittografia quantistica, che sfrutta fenomeni della fisica quantistica.
RSA ed ECC sono utilizzati negli attuali sistemi a chiave pubblica. Un computer quantistico con capacità crittografiche rilevanti che esegua l’algoritmo di Shor potrebbe metterli a rischio.
Sono macchine basate sulla meccanica quantistica. Possono offrire vantaggi per problemi specifici, ma non sono più veloci in ogni tipo di calcolo.
Si basano su problemi matematici ritenuti difficili per i computer classici e quantistici; la sicurezza dipende anche dall’implementazione.
“Raccogliere ora, decifrare dopo” descrive uno scenario in cui un attaccante conserva oggi alcuni dati cifrati e tenta di decifrarli in futuro, se i computer quantistici potranno minacciare la crittografia a chiave pubblica.
Un attaccante acquisisce dati cifrati che potrebbero dover restare riservati ancora per molti anni
Conserva i dati finché i progressi tecnologici potrebbero rendere possibile un tentativo di decifrazione
Se l’hardware è abbastanza potente, tenta di applicare l’algoritmo di Shor a sistemi a chiave pubblica come RSA o ECC
L’esposizione dipende dagli algoritmi e dalle chiavi usati per proteggere ciascun dato archiviato
Da considerare: Il rischio dipende dal valore dei dati e dal periodo per cui devono restare riservati. Non è possibile prevedere quando esisteranno computer quantistici in grado di compromettere la crittografia attuale; i dati sensibili a lungo termine richiedono pianificazione.
Kiky Office Premium utilizza un approccio ibrido che combina algoritmi tradizionali e post-quantistici per proteggere i dati sincronizzati.
Combina algoritmi tradizionali (AES-256) e post-quantistici (Kyber).
I dati vengono cifrati sul dispositivo e decifrati solo sul dispositivo di destinazione.
Nel 2024 NIST ha pubblicato ML-KEM (FIPS 203), ML-DSA (FIPS 204) e SLH-DSA (FIPS 205).
Gli algoritmi post-quantistici sono progettati per resistere a determinati attacchi quantistici; la protezione dipende anche dall’implementazione e dalla manutenzione.
L’approccio ibrido combina la sicurezza di algoritmi tradizionali e post-quantistici:
// Esempio di crittografia
Kyber-1024 + AES-256-GCM
→ Scambio di chiavi tramite Kyber-1024
→ Crittografia dei dati tramite AES-256-GCM
NIST ha pubblicato ML-KEM (FIPS 203), derivato dalla proposta CRYSTALS-Kyber; ML-DSA (FIPS 204), derivato da CRYSTALS-Dilithium; e SLH-DSA (FIPS 205). La pubblicazione di uno standard non certifica automaticamente un’implementazione software.
Sono algoritmi crittografici progettati per proteggere dati e comunicazioni dagli attacchi dei computer quantistici. Funzionano sui dispositivi convenzionali.
No. La crittografia post-quantistica usa problemi matematici per resistere agli attacchi quantistici e funziona sui computer attuali. La crittografia quantistica sfrutta fenomeni della fisica quantistica per alcune attività di comunicazione.
Nel 2024 NIST ha pubblicato ML-KEM (FIPS 203), ML-DSA (FIPS 204) e SLH-DSA (FIPS 205) per lo stabilimento delle chiavi e le firme digitali.
Significa conservare oggi dati cifrati e tentare di decifrarli in futuro, se la tecnologia renderà possibile l’attacco. Il rischio è più rilevante per le informazioni che devono restare riservate per molti anni.
Consulta gli standard e le spiegazioni pubblicati da NIST:
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